Lightbox Effect

Ciao a tutti! Eccomi di nuovo qua per parlarvi di un nuovo prodotto di make up da me provato della Sante Naturkosmetik: il mascara.
Innanzitutto, visto il mio lavoro, ho apprezzato la forma e la morbidezza dello "scavolino".
Oggi sul mercato vi è una vera invasione di scavolini: a corolla, a farfalla, a ventaglio, tridimensionali, a fiocco di neve e in questa giungla, come facilmente si può immaginare, i mascara si moltiplicano proprio come le ciglia si duplicano sugli occhi. Comprare un mascara oggi non sembra più un semplice acquisto di make up ma una vera e propria ricerca di una "spazzola per ciglia" che possa al meglio soddisfare il risultato finale che vogliamo ottenere.
Per quanto mi riguarda, io non sono un'amante del "Total Look", ovvero di un'"esasperata" ricerca di volume dove le ciglia piccole si attaccano a quelle più lunghe costruendo così spessore, ottenendo inevitabilmente però fila di ciglia raccolte a ciuffetti e aggregate disordinatamente. Un Look, questo, ispirato agli anni 60, dove imperversava il modello alla Mary Quant o alla Twiggy.
Io, personalmente, sono per uno stile anni 50. Per intenderci uno stile ampiamente utilizzato da star come Sophia Loren, Sharon Stone, Natalie Portman, con ciglia aperte a farfalla, ben separate.
E lo scavolino in questione essendo rotondo, morbido e di medio spessore mi permette, essendo simile a un pettine, di colorare le ciglia, riuscendo a vestire anche quelle più corte e semi invisibili, garantendomi un effetto molto naturale senza la formazione di grumi o quant'altro.


Veniamo ora al vero e proprio prodotto in questione e alla sua effettiva resa. Come tutti i prodotti Sante è garantito da una formula esclusiva, completamente naturale mediante l'utilizzo di cere appunto naturali  e pigmenti minerali, ingredienti quindi esclusivamente vegetali ed ecocompatibili.
 E' disponibile in due nuance (marrone e nero) e viene venduto con la dicitura volumizzante .
Personalmente l'ho trovato davvero un ottimo prodotto. Avendo gli occhi chiari e particolarmente sensibili ho sempre avuto problemi sulla ricerca e utilizzo personale di prodotti di make up applicabili sugli occhi. Questo mascara è riuscito effettivamente a conferire al mio sguardo un effetto naturale senza appesantirlo e  limitando al massimo rossori e fastidiosi sensazioni di bruciore. Non cola, pur non essendo un waterproof, in quanto gli ingredienti richiesti per rendere un mascara waterproof non sono ammessi dalle certificazioni ecobio, e nel caso si abbiamo piccole sbavature di prodotto, ho notato come con l'utilizzo di un pennellino si possa tranquillamente sfumare verso l'attaccatura delle ciglia stesse conferendo al trucco un effetto simil "rinfoltimento".
Unico neo è sicuramente l'intensità del colore, problema che sto riscontrando d'altronde in quasi tutti (se non tutti) i prodotti naturali. L'utilizzo di pigmenti esclusivamente naturali fa sì infatti che il colore finale abbia sicuramente un'intensità minore di un prodotto di "concorrenza". Sconsiglio vivamente eccessive passate di prodotto in quanto il risultato finale porterebbe solamente a un rischio maggiore di colature e sicuramente di sbavature di prodotto.
Anche per quanto riguarda il volume, sempre per il discorso che facevo in precedenza, l'utilizzo di cere naturali non garantisce l'effetto total look, ma  per un effetto volumizzante e una tenuta di lunga durata si  può passare, in questo caso, il mascara in più tappe, lasciando asciugare ogni strato prima di applicare il successivo.
Quindi per chi, come me, è alla ricerca di un buon prodotto completamente ecobio che utilizzi esclusivamente cere naturali e pigmenti minerali (che nutrono e rinforzano le ciglia stesse),  adatto anche agli occhi più sensibili e che possa garantire un effetto naturale con ciglia ben separate fra di loro, il mascara Sante fa sicuramente per loro.
Alla prossima!
Francesca Rossi (Make Up artist)

Opinioni: 

Ed eccoci a parlare del prodotto. Per quanto riguarda il fondotinta, SANTE NATURKOSMETIK è presente oggi sul mercato con un fondotinta in crema, di facile applicazione, disponibile in tre colorazioni per soddisfare pigmentazioni differenti di pelle (porcellana, beige chiaro, beige bronzo). Da una prima analisi del "temutissimo INCI" si ha la bella conferma della totale assenza di agenti coloranti sintetici, profumi, conservanti e nessuna traccia di paraffina, parabeni e siliconi.



Al tatto la crema risulta molto morbida e vellutata di facile stesura sia con la mano che eventualmente con la spugnetta, e una bella sensazione di freschezza, dovuta alla presenza del burro di cupuacu, estratto di oli di melograno e olio di jojoba. Per quanto riguarda invece la resa effettiva come prodotto di make up lo reputo sicuramente un buon fondotinta "idratante" (la presenza dell'olio di jojoba garantisce una buona idratazione, con una discreta qualità protettiva garantita dagli estratti di oli di melograno ricchi di beta carotene e acidi grassi essenziali). La leggerezza della texture è però a scapito ovviamente della coprenza e non garantisce quindi una buona coprenza per eventuali discromie, couperose e macchie senili. Possiamo quindi paragonarlo più a una bb cream che a un vero e proprio fondotinta consigliabile quindi a pelli, sia giovani che mature, che necessitano di una buona idratazione senza però grossi problemi dermatologici. L'effetto lucido dopo la stesura si andrà tranquillamente a neutralizzare con l'utilizzo della cipria. Prodotto quindi buono, sicuramente da utilizzare nel caso la nostra pelle presenti le caratteristiche appena dette. ESAME PASSATO!

Francesca Rossi (Make Up artist)

Opinioni: 

Confessioni di una Make Up artist

18:49 giovedì 24 ottobre 2013

Devo essere sincera, fino a pochissimo tempo fa il mercato "ecobio" mi suonava un pò come una piccola nicchia di mercato fatta di prodotti super cari destinati a chi, forse un pò troppo ottimista o addirittura sognatore, crede davvero di potere salvare il mondo attraverso piccoli gesti quotidiani. Poi un giorno, anche se ormai hai 40 e credi di non poter cambiare, inizi a fare caso a tante piccole cose a cui prima davi un differente significato. Anzi, più che differente, o diciamo che proprio non gliene davi affatto e quel giorno inizi a pensare che tutto ciò che vedi, che assapori, che tasti, che annusi non sempre sono sensazioni reali, ma un continuo modificare, elaborare, cambiare, enfatizzare, manipolare ciò che madre natura da sempre generosamente ci mette a disposizione. Inizi a fare caso a ciò che mangi, chiedendoti come mai le mele siano tutte perfettamente rotonde e di colore scintillanti, di quello che bevi, accorgendoti una volta letto per la prima volta il contenuto, come tu possa darlo da bere alla tua bambina, di quello che usi per lavarti, per lavare la biancheria, per stirare, per attenuare le rughe, per idratare il corpo e... per farti "bella".


E qui casca l’asino. Perché "fare belle le persone" è il mio lavoro. Io sono truccatrice, io metto, spalmo, spennello prodotti sulla pelle e, anche se non dovrei dirlo, non sempre queste cose fanno tanto bene. E' anche vero che si dice "se bella vuoi apparire un poco devi soffrire" ma perché farlo tutti giorni? Qui, permettetemi però, devo dire subito una cosa perché in ogni caso la verità va detta. Per un trucco altamente professionale non si può indugiare tanto sulla coprenza, la durata, la stendibilità. L'omogeneità dei prodotti raramente può essere assicurata senza l'ausilio di "determinate" sostanze, ma ognuna di noi, se non ognuna direi la maggior parte, ogni giorno non deve fare certo un servizio fotografico o andare in TV. Quindi x il self make up, per il nostro trucco di tutti giorni, perchè non iniziare a provare qualcosa di un pochino più naturale e che permetta di garantirci un buon risultato e una buona cura per la nostra pelle? Ho iniziato così a guardarmi un pò attorno, a testare su di me e, nel caso "soddisfatta", a consigliare ad amici, parenti e a chi si rivolge a me per un consiglio su marche di prodotti, il make up ecobio, essendo insegnante di self make up e appunto truccatrice di professione. Mi sono ritrovata così io stessa, "ironia" della sorte, a fare parte di quel mondo forse troppo ottimista o addirittura sognatore che crede di potere salvare il mondo attraverso piccoli gesti quotidiani a cui accennavo prima. Così di tanto in tanto vi parlerò di alcune mie prove cercando di essere la più professionale e diretta possibile. Sono sognatrice ma non possiedo la chiave di volta o il sapere assoluto su quali prodotti possano garantivi un risultato paragonabile in durata e bellezza ai prodotti "convenzionali" esistenti oggi sul mercato. Intanto inizieremo con Sante Naturkosmetik che ho felicemente incontrato e conosciuto da poco. Stay tuned! Ah, dimenticavo... Sono Francesca!

Opinioni: 

Si definisce dermatite seborroica il disturbo cutaneo generato dall'atrofia dei capillari sanguigni, che non sono in grado di trasportare ossigeno e nutrimento ai tessuti, causando la morte cellulare. Questo disturbo dermatologico interessa il cuoio capelluto, ma può estendersi a volto, torace, schiena ed altre zone del corpo dove sono maggiormente concentrate le ghiandole sebacee.

I soggetti manifestano sintomi quali: prurito, forfora con squame giallastre o biancastre che si forma sul cuoio capelluto, sulle sopracciglia, nella barba o nei baffi, pelle arrossata ed untuosa ricoperta di squame. L’eziologia di questa patologia non è certa, comunque si è evidenziato che il problema è provocato dagli ormoni catabolici surrenalici, adrenalina e cortisolo, emessi dall'organismo in condizioni di stress.

Fonte: www.eczema-dermatite.it

Le cause scatenanti

Tra i fattori scatenanti bisogna menzionare:

- la predisposizione genetica;
- le anomalie del sistema immunitario o gli squilibri ormonali;
- l'esposizione ad agenti irritanti;
- un’infezione fungina, che solitamente aggredisce cuoio capelluto e viso.

Il medico identifica il disturbo attraverso una diagnosi differenziale per escludere altri problemi cutanei con sintomi analoghi. La dermatite seborroica può diventare cronica, generando disagio nel soggetto soprattutto se il problema si manifesta su parti del corpo ben visibili.

La cura della malattia

Non c’è una terapia che facilita la guarigione, vengono però indicati diversi trattamenti per attenuare i sintomi. La terapia da seguire dipende dal tipo di pelle e dalla gravità del disturbo, spesso si consigliano creme e lozioni da applicare sulle zone colpite, nei casi più gravi vengono prescritti farmaci ad uso orale. I rimedi naturali consistono nell'uso di oli essenziali che idratano la pelle, come ad esempio l’olio di tea tree, estratto dalla pianta della Melaleuca alternifolia, che possiede proprietà antisettiche ed antibatteriche, viene infatti usato esternamente per debellare virus, batteri e funghi. In caso di dermatite seborroica psicosomatica sono suggeriti i Fiori di Bach, in particolare il Crab Apple; si possono anche assumere integratori a base di olio di pesce, ricchi di acidi grassi Omega 3, è buona abitudine poi consumare pesce azzurro perché contiene acidi grassi polinsaturi.

Tra i rimedi naturali più conosciuti in caso di dermatite seborroica si segnala l’olio di oliva da applicare sul cuoio capelluto. Sono anche efficaci le pomate a base di olio di borragine che ripara la cute danneggiata, in quanto presenta acido linoleico e gamma linolenico, e le creme contenenti olio di mandorle dolci, con proprietà antinfiammatorie ed emollienti. Si consigliano pure pomate con echinacea, che ha virtù antibatteriche ed antimicrobiche; un altro rimedio naturale è l’iperico ricco di antrachinoni che facilitano il processo di cicatrizzazione, e flavonoidi che riparano i danni cutanei. Prima di affidarsi ai rimedi naturali è opportuno chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista di fiducia.


Articolo del Prof. Pasquale De Lucia realizzato per il blog

Opinioni: 

Comunicazione disSERVIZIO

12:02 martedì 8 ottobre 2013

Tra gli effetti collaterali del trasloco, c'è il fatto di essere al momento senza telefono. Speriamo che si diano una mossa. Per qualsiasi cosa mandatemi una mail o al massimo proviamo con la telepatia...

Opinioni: 

Nuovo indirizzo e nuova sede negozio

12:27 lunedì 30 settembre 2013

Ciao a tutti! Oggi è l'ultimo giorno nell'attuale sede. A breve ci sposteremo nel nuovo negozio di via S. Maria Assunta a neanche 100mt. Spero in non più di un paio di giorni... Utilizzerò anche il blog oltre alla pagina facebook che comunicare il tutto. Buona giornata!

Opinioni: 

Il Riso Venere

10:54 sabato 21 settembre 2013

In Cina, il riso nero, esiste da molto, ma per le difficoltà di coltivazione era riservato, sino all’Ottocento, alle tavole dell’Imperatore e della sua corte. In Italia non era mai arrivato prima per la difficoltà della varierà ad adattarsi ai climi nostrani. La leggenda narra che fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori, unici consumatori del tempo, per la sua rarità. Infatti la diffusione nelle colture era limitata a causa della ridotta produttività di questa pianta. Ancora oggi in Cina il riso nero è considerato un alimento prezioso ed è consumato da persone anziane, da gestanti, da malati per la ricchezza di proteine e di sali minerali (ferro, manganese, selenio).

Il riso Venere nasce nel 1997 grazie all’opera del Centro Ricerche di Sa.Pi.Se mediante incrocio convenzionale tra una varietà asiatica di riso nero messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso con sede nelle Filippine quale più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo) ed una varietà padana.  Oggi è coltivato principalmente nelle province di Vercelli e Novara.




Il Venere è un riso dal chicco piccolo e profumato, con un aroma che ricorda il pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. L’aroma lo si percepisce annusando da vicino i chicchi crudi e diventa sempre più incisivo grazie all’azione del calore della cottura. Il riso Venere appartiene alla classe Japonica. Il colore del chicco è ebano, mentre quello delle spighette tende al grigio. La pigmentazione scura del prodotto finito è data dalla presenza di un pericarpo (l’involucro del seme) nero. I pigmenti presenti sullo strato esterno appartengono alla classe dei  metaboliti antiossidanti. Il prodotto è un riso integrale che non viene sottoposto ai trattamenti che lo privano dei tegumenti. Infatti, grazie ad un diverso tipo di macinatura viene rimossa esclusivamente la buccia, parte non edibile del prodotto, permettendo così di ottenere un riso più ricco e stabile in nutrimenti. È considerato un’importante fonte di fibre.

Aspetti nutrizionali

La caratteristica forse più importante del riso è costituita dalla sua digeribilità, superiore a quella di qualsiasi altro cereale. Il riso non contiene glutine, è quindi adatto alla dieta del soggetto celiaco. Il consumo abituale di riso promuove le selezione di una flora batterica intestinale di tipo fermentativo.

Esso è particolarmente indicato anche nella dieta del paziente diabetico in quanto non provoca repentini innalzamenti della glicemia. Anche dal punto di vista proteico il riso risulta vantaggioso: grazie al suo elevato contenuto di lisina, possiede un valore biologico maggiore degli altri cereali. 

L’elevato contenuto di acido linoleico e linolenico, acidi grassi essenziali indispensabili per le normali funzioni di tutti i tessuti e organi, ne garantisce il fabbisogno fisiologico. Il basso contenuto di sodio ed elevato di potassio rende il riso utile per l’ipertensione arteriosa ed in tutte le patologie caratterizzate da ritenzione idro-salina.

Il riso, particolarmente quello integrale come il Venere, contiene anche una notevole quantità di silicio, oligoelemento utile nella formazione e nella riparazione del tessuto osseo. Il riso Venere si differenzia dal riso comune non solo per il profumo ed il gusto, ma anche per alcune sue peculiarità organolettiche. In particolare, esso ha un contenuto di ferro quattro volte superiore al riso comune ed il doppio del selenio (che svolge un’importante attività antiossidante, utile per il miglioramento delle difese immunitarie, e per ritardare l’invecchiamento). Venere inoltre ha un alto contenuto di antociani, sostanze vegetali presenti anche nei mirtilli ed in altri vegetali, capaci di catturare i radicali liberi ed evitare l’ossidazione, che conferiscono al riso Venere proprio il suo caratteristico colorito nero.

Il valore energetico del Venere per 100 g di prodotto corrisponde a 377 kcal. Ha il 10 % di proteine(quasi il 2% in più del riso bianco) Il Venere è ricco di vitamine idrosolubili tra cui la B1 (tiamina), la B2 (riboflavina), la PP (niacina) e di microelementi minerali: calcio, selenio, zinco, magnesio e ferro, nonché un elevato quantitativo di antociani.  Non contiene glutine ed ha un’elevata digeribilità.

Il riso Venere può essere consumato previa cottura di circa 35 – 40 oppure miscelato con altre varietà di riso bianco come primo piatto o contorno. Macinato e unito a farina di grano si presta ad essere trasformato in pasta o pane o utilizzato in pasticceria, macinato e unito a semolino o farina di mais come polenta aromatica e digeribile, oppure macinato e unito alle patate per preparare gli gnocchi.

Grazie al suo aroma può essere utilizzato come infuso (un cucchiaino in una tazza d’acqua calda) rimineralizzante, antianemico (grazie al ferro) e antiinvecchiamento (grazie al selenio).

Proteine8.42%
Grassi2.81%
Calcio159 mg/kg
Ferro30.9 mg/kg
Manganese25.5 mg/kg
Zinco26.7 mg/kg
Selenio0.043 mg/kg
Kcal (100g)377

Fonte: risovenere.it





Opinioni: 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...