Lightbox Effect

Negli ultimi 60 anni il nostro sistema di alimentazione ha subito dei drastici cambiamenti. Per oltre 4000 anni l'uomo si è servito di pochissime qualità di alimenti, tutti naturali e in quanto a purezza biologici. Purtroppo, in breve tempo, nella nostra alimentazione sono entrati circa 3000 nuovi prodotti, quasi tutti artificiali o manipolati dall'industria e, in varia misura, inquinati.
Questa enorme massa di pseudoalimenti sottopongno a dura prova il nostro organismo, il quale cerca di difendersi con adattamenti vari, mobilitando (e quindi usurando) le proprie difese naturali e imponendo un superlavoro agli emuntori (fegato, reni, polmoni, intestino, pelle).
Gran parte dei cibi prodotti dall'industria  sono venduti solo a scopo di profitto, ignorando le nostre autentiche necessità alimentari naturali.

Questa logica disumana del profitto spinge gli industriali dell'alimentazione a risparmiare quanto più possibile nella produzione del cibo, ricorrendo ad ingredienti di costo inferiore e quindi di bassa qualità, curando invece le apparenze con il ricorso a vistose colorazioni e confezioni affascinanti, onde ingannare i consumatori superfiaciali.
E' così che, mediante sofisticazioni, contraffazioni, imbrogli e speculazioni orchestrate su vasta scalla dalle industrie alimentari (sicure fonti di profitto, esenti da crisi) vengono spesso spacciate per cibi sani delle sostanze che invece sono tossiche e velenose.
Questo inganno è organizzato a livello internazionale (si può pertanto parlare di multinazionali del crimine) e l'uso indiscriminato di coloranti, aromatizzanti, conservanti, emulsionanti, antiossidanti ecc. costituisce un continuo attentato alla nostra salute, trattandosi di una alimentazione che causa malattie fisiche e mentali.
Alti tassi di colesterolo, dovuti alla eccessiva presenza di grassi, predispongono all'obesità e all'infarto, così come gli alti tassi di proteine di alcuni cibi (carne, anche di pesce, molluschi ecc.) causano uricemia, gotta e così via.

Opinioni: 

In ciascuna delle nostre case decine di prodotti, più o meno utili o addirittura inutili, fanno bella vista di sé spesso allineate proprio nel posto più pericoloso (sotto il lavandino in cucina o sopra la lavatrice: luoghi alla piena portata dei più piccoli).

Capita poi, non così di rado, di acquistare un nuovo lavapavimenti o un detersivo per bucato solo per il gusto di provarne la profumazione, novità di mercato.


E il tasso d'inquinamento casalingo da plastica e sostanze chimiche, nocive soprattutto per i bambini, inevitabilmente si alza.

Senza contare che gli ingredienti di natura petrolchimica presenti nei detersivi lasciano residui sulle superfici pulite:

Hai lavato il pavimento? Pensa al tuo bimbo che cammina gattoni e poi si porta le dita alla bocca: cos'ha ingerito? Semplice: EDTA, parabeni, perossidi, sbiancanti ottici, ecc.
Hai pulito il forno? Alla prossima accensione cosa immetterai nell’aria di casa?
Hai risciacquato con il detersivo water o doccia? Cosa inalerai la prima volta che azionerai lo sciacquone o allorché, nel box, libererai l'acqua calda respirandone i vapori? Un sostanzioso aerosol chimico!


Opinioni: 

Quando compri qualcosa lo fai in base a quello che vedi o senti alla televisione, radio ecc...? Perchè l'ha detto la pubblicità? Perchè ti piace il packaging o il messaggio legato al prodotto? Perchè te l'ha detto un'amica o un amico? Perchè ti sembra buono? Per l'amor del cielo va tutto bene, ognuno scelga la modalità che più gli/le piace, ma è così che dovrebbe essere scelto un prodotto?

Mai fermarsi alle apparenze e mai scegliere soltanto in base all'immagine del prodotto, realizzata apposta dal produttore per vendere e basta, mi verrebbe da dire spesso e volentieri ad ogni costo.

Facciamo qualche esempio?

Il 12 ottobre 2009 l'Antitrust censurò il sito internet e gli spot pubblicitari di Nivea "My Silhouette", perchè prometteva la riduzione fino a 3 cm di cosce, fianchi, girovita e pancia. Affermazione risultata non attendibile in seguito a quanto stabilito dall'IFO (Istituti fisioterapeci ospitalieri), incaricato dall'Autorità di indagare in merito. Stessa sorte toccata a più riprese a "Good Bye Cellulite", "Nivea Visage DNAge Cellular Repair" e "Nivea Visage DNAge Rinnovo Cellulare". Morale della favola, l'azienda ha dovuto pagare una serie di multe per messaggi ingannevoli.
(Fonte: robertolapira.nova100.ilsole24ore.com)

Mi verrebbe da pensare, ma a livello costi/benefici, ci avrà guadagnato oppure no? Fate voi...

Altro caso: Acceleratore abbronzatura +75,5% della Collistar. Ecco il link dove potete trovare la sentenza relativa. Sempre alla luce della perizia condotta dall'IFO, l'Antitrust afferma che "l’efficacia enfatizzata nella pubblicità non trova un’adeguata corrispondenza nella documentazione scientifica presentata dalla Collistar: in particolare, è emerso che solo uno dei venti volontari sottoposti all’indagine ha raggiunto un massimo di abbronzatura del 71,5% mentre la media dell’incremento è stati pari al 42% di incremento (quest’ultimo valore è sì indicato nella pubblicità ma con caratteri molto ridotti): secondo l’Antitrust, non è corretto rappresentare in questi termini il valore massimo risultante dalle sperimentazioni quale specifico vanto prestazionale di un prodotto cosmetico. L’IFO ha anche avanzato rilievi sulla rappresentatività del campione utilizzato dall’azienda. L’Agcm ritiene inoltre scorretto il riferimento ad una autorizzazione rilasciata dalla Food and Drug Administration american sul mix di filtri presenti nel prodotto solare: in questo modo la Collistar ha lasciato intendere, in modo non rispondente al vero, che il suo prodotto è stato validato da un organismo pubblico straniero di grande prestigio. In conclusione, l’Agcm ha applicato una sanzione di 100.000 euro." (Fonte: www.assoutenti.it)

Opinioni: 

Da sempre le piante sono state presenti nella vita degli esseri umani con la capacità di fare totale dono di sè, portando gioia, consolazione, nutrimento e cura.
Molto importante è l'aspetto legato alla valenza terapeutica delle erbe, dei fiori e delle piante. Ci sono studi approfonditi sull’utilizzo terapeutico delle piante nelle tradizioni etniche e popolari che hanno datazioni molto antiche. E’ molto interessante vedere la struttura di ogni pianta, come si presenta,  il suo colore, la forma, il luogo dove cresce, come si sviluppa, perché esistono spesso analogie con le funzioni terapeutiche che vanno a trattare.
La gemmoterapia è il metodo estrattivo più recente ed è molto indicata a livello del riequilibrio del terreno in quanto lavora a livello del reticolo endoteliale ed è quindi ottimo per la funzione di drenaggio.

La gemmoterapia è un metodo che utilizza i tessuti vegetali freschi allo stato embrionale (gemme, giovani getti, giovani radici, semi..ecc), raccolti nel loro tempo balsamico (generalmente fine inverno e inizio primavera), nel momento in cui è massima la concentrazione di principi attivi che li caratterizzano. Il gemmoderivato può quindi essere considerato come un concentrato di energia vitale, poichè essendo la parte più giovane della pianta, contiene tutte le sostanze in grado di dare all'organismo un'azione rigenerante e di rinnovamento.
E' importante con l'arrivo delle stagioni meno favorevoli, come quelle autunnali e invernali, avere molta cura di se stessi. E' di primaria importanza aumentare le proprie difese immunitarie, quindi, la capacità di resistere ad agenti esterni.
Un grande aiuto viene dato dalla natura con i suoi molteplici rimedi;  in riferimento ai gemmoterapici si può parlare sia in ambito preventivo, sia per il trattamento diretto sulla sintomatologia:

CARPINO BIANCO (Carpinus Betulus M.G.1DH)
Proprietà:  Antispasmodica dell'apparato respiratorio ed antitussigena.
Uso terapeutico: Particolarmente adatto al trattamento delle sinusiti e come medicamento delle alte vie respiratorie (seni paranasali, rinofaringe, trachea). Indicato su bronchiti, rinofaringiti e come antispasmodico, quando prevale il sintomo della tosse.

ROSA CANINA (Rosa Canina M.G.1DH)
Proprietà:  Antinfiammatoria per infiammazioni recidivanti tendenti a cronicizzare. Antiossidante per la ricca presenza di vit. C
Uso terapeutico: Ottimo rimedio nelle prevenzione e nel trattamento delle patologie infettive (rinofaringiti, otiti, tonsilliti). Rimedio utilizzato molto in ambito pediatrico, per aumentare le difese dell'organismo, effettuando cicli dall'autunno per tutto l'inverno. In caso di utilizzo di antibioticoterapia, la somministrazione del gemmoderivato, risulta molto utile per contrastare gli effetti di un calo delle difese immunitarie.

RIBES NERO (Ribes Nigrum M.G.1DH)
Proprietà: Antinfiammatorio, antiallergico, stimolante l'attività surrenalica, energizzante.
Uso terapeutico: Utile su infiammazioni croniche e sul passaggio da fase acuta a cronica. Adatto in tutte le patologie di tipo allergico. La ricchezza in vit C ne giustifica l'impiego nella prevenzione delle malattie infettive, nelle forme influenzali, nelle convalescenze ecc..

ONTANO NERO (Alnus glutinosa M.G.1DH)
Proprietà: Azione antinfiammatoria, favorisce la circolazione celebrale, migliorando l'attenzione e la memoria, le prestazioni intellettuali.
Uso terapeutico: Agisce favorevolmente nelle sindromi infiammatorie delle mucose, sinusiti, tracheobronchiti,bronchiti acute e croniche. Può venire somministrato come complementare agli antibiotici, svolgendo attività di supporto antinfiammatorio delle mucose.

BETULLA (Betula pubescens M.G.1DH)
Proprietà:  Azione drenante,stimolante le difese immunitarie con aumento della resistenza alle infezioni.
Uso terapeutico: Le azioni antiflogistica e di stimolante immunitario, la rendono un ottimo medicamento degli stati febbrili e delle infezioni recidivanti delle vie aeree.

NOCE ( Juglans regia M.G.1DH)
Proprietà:  Antinfettivo, antinfiammatorio del tratto respiratorio.
Uso terapeutico:  Attivo sullo stafilococco e lo streptococco e nei confronti di germi che si sviluppano a livello delle mucose, in modo particolare a livello di trachea e bronchi. Indicato su tracheobronchiti, sinusiti e otiti.

Articolo realizzato da Marialucia Migone
(Naturopata professionista)

Opinioni: 

Olio di canapa: usi e proprietà

11:23 lunedì 10 dicembre 2012

L'olio di canapa è il più noto tra i prodotti derivati dai semi di canapa. I grassi e gli oli hanno una composizione chimica molto simile. Sono entrambi composti da acidi grassi, tra le fondamentali unità per la crescita presenti in natura. Il loro alto contenuto di energia li rende un alimento di considerevole valore ed un mezzo per immagazzinarla. Gli acidi grassi servono anche per la costruzione delle pareti delle cellule, per lo strato esterno protettivo della nostra pelle e per la produzione di ormoni, prostoglandine ed altri composti con la funzione di messaggeri e di organismi di controllo.
La nature produce acidi grassi di forme e grandezze differenti, con il variare delle proprietà fisiche e di valori nutrizionali. È molto importante la distinzione tra gli acidi grassi saturi e quelli insaturi poiché intorno ad essa è centrato il dibattito sui grassi buoni e cattivi ed il loro impatto sulla salute cardiovascolare.

Due acidi grassi insaturi particolarmente importanti sono gli acidi grassi essenziali (Essential Fatty Acid = EFA), cioè l'acido linoleico omega-6 e l'acido alfa-linolenico omega-3, che il corpo non riesce a sintetizzare da altre molecole. Questi acidi devono essere presenti nella nostra dieta in quantità sufficiente per non sviluppare sintomi di carenza o, addirittura, serie malattie. L'alto valore dell'olio di canapa risiede nel suo fornirci entrambi gli EFA in una proporzione benefica per l'uomo.


Grassi: proprietà e metabolismo.
Per definizione i grassi, principalmente dai mammiferi, sono solidi a temperatura ambiente, mentre gli oli, provenienti principalmente dai pesci e dai semi, sono liquidi. Entrambi sono formati per più del 90% da trigliceridi, molecole composte da un'ossatura di glicerolo a cui sono attaccati tre acidi grassi. I tre acidi grassi su un trigliceride possono essere uguali o differenti. La dimensione e la forma degli acidi grassi determinano le proprietà fisiche e chimiche di un olio e del suo valore nutritivo. Gli acidi grassi sono catene di varie lunghezze composte di atomi di carbonio (C) e avviluppate da un rivestimento di atomi di idrogeno (H). L'estremità "omega" o "metile" della catena è idrofobica, vale a dire respinge l'acqua. Un gruppo di acido carboxilico (-COOH) rende l'altra estremità affine all'acqua.
Nei grassi e oli naturali, la lunghezza della catena di acidi grassi varia dai 4 ai 28 atomi di carbonio, in particolare negli oli vegetali dai 16 ai 20. Ci sono due gruppi distinti di acidi grassi.
Negli acidi grassi saturi, ogni atomo di carbonio e legato al suo "vicino" da legami stabili, cioè saturi. I trigliceridi composti da acidi grassi saturi si dispongono bene, sono più appiccicosi e solidi a temperatura ambiente, come per esempio i tipici grassi. Il corpo usa gli acidi grassi saturi non più lunghi di 12 atomi di carbonio per lo più per una rapida produzione di energia.
Poiché i legami saturi resistono maggiormente all'ossidazione, tendono meno ad inacidire.
Le principali fonti di acidi grassi saturi sono i grassi animali (burro, lardo, sego di manzo), il cocco egli oli e i grassi del cuore di palma. A causa della loro stabilità e dei bassi costi sono stati usati tradizionalmente per friggere. Sfortunatamente aumentano anche i livelli nel sangue di colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità o cattive), una sostanza vischiosa che favorisce la formazione di placche nelle arterie (depositi nei vasi sanguigni che impediscono al sangue di fluire e aumentano il rischio di attacchi di cuore e paralisi).
Gli acidi grassi insaturi sono caratterizzati uno o più legami insaturi tra gli atomi di carbonio. Gli acidi grassi insaturi si differenziano dal numero di atomi di carbonio e di doppi legami e dalla collocazione del primo doppio legame nella catena. Per esempio, l'acido alfa linolenico ha 18 atomi di carbonio e tre doppi legami. Il primo è collocato sul terzo atomo di carbonio, partendo dall'estremità omega. In breve la sua formula è 18:3 omega-3.
I legami insaturi fanno curvare gli acidi grassi. Questo ne aumenta la flessibilità e ne riduce la viscosità. Gli acidi grassi insaturi reagiscono più facilmente con l'ossigeno, i radicali liberi ed altri composti organici, il che li rende perfetti nelle applicazioni tecniche (per esempio nelle pitture) e nel donare effetti benefici al corpo. Gli oli ricchi di acidi grassi polinsaturi (PolyUnsaturated Fatty Acid = PUFA) risultano meno stabili.

Opinioni: 

Tè Rooibos: il "tè miracoloso"

19:04 sabato 1 dicembre 2012

Questo tonico meraviglioso con un nome divertente allevia una miriade di sintomi (anche una lieva depressione)
da Betty Kamen, Ph.D.

Il rooibos non ha nulla a che fare con la camelia sinensis , la pianta da cui si ricava il te. E’ una bevanda tradizionale del Sud Africa ottenuta dalla fermentazione delle foglie di una pianta coltivata esclusivamente nella zona di Città del Capo. Solo qui infatti questo piccolo arbusto puo’ trovare un terreno adatto alla sua crescita: lungo le scarpate della catena montuosa di Cedarberg, la pianta infatti può godere delle pioggie invernali e del suolo sabbioso di cui necessita. Appartenente alla famiglia delle leguminose, si presenta come un cespuglio dalle fogli aghiformi di un verde intenso, e dai gambi sottili con piccoli fiori gialli. In un mondo senza aria e terreni inquinati. Il rooibos (pronuncia "royboss") è estremamente ricco di sostanze nutrienti naturali. In un particolare momento del processo di maturazione della pianta, essa prende un colore marrone rossastro, ecco perchè questa bevanda sempre più popolare prende il nome di tè rosso.

Le proprietà del tè rooibos sono state scientificamente documentate in Giappone ed in Africa del sud. Gli studi indicano che il tè allevia l'insonnia, il nervosismo, la lieve depressione, gli spasmi dello stomaco (coliche comprese), la costipazione ed i sintomi allergici (persino quelli causati da febbre e da asma del fieno).

Può anche aiutare chi soffre di eczema e di irritazioni cutanee, o acne:
·  I minerali contenuti nel Rooibos comprendono il ferro, il potassio, il calcio, il rame, lo zinco, il magnesio, il fluoruro, il manganese ed il sodio. (da notare che il floruro se trovato in natura risulta essere molto più efficace .)
·  Le proprietà antispasmodiche del Rooibos aiutano a risolvere i problemi digestivi negli adulti e le coliche infantili. E’ considerato un adattogeno (aiuta il corpo ad adattarsi allo sforzo). Il rooibos quindi vi aiuterà a tonificarvi durante il giorno e a rilassarvi alla sera per facilitare il sonno.
·  Il Rooibos contiene inoltre l'acido alfa-idrossilato, conosciuto per promuovere il benessere della pelle.

Che cosa c'è nel tè di Rooibos che lo rende così speciale
 
In primo luogo, parliamo di che cosa non contiene.
Non contiene assolutamente caffeina e il livello dei tannini è estremamente basso in modo che può essere consumato persino dai bambini. Infatti le madri sudafricane usano spesso l’infuso del rooibos per i bambini soggetti a coliche dovute al latte, o aggiungendolo al latte stesso o usandolo al posto dell’acqua per diluire quello in polvere inoltre il Rooibos completa il fabbisogno giornaliero di calcio, manganese e floruro necessari per i bambini per uno sviluppo di denti e ossa forti.
Gli elementi contenuti nel rooibos lavorando in sinergia danno vita ad ottimi risultati.

Opinioni: 

La pianta del tè, appartiene alla famiglia delle Cameliacee: le molteplici varietà presenti sul mercato sono tutte ricavate da due sole specie, Camelia Sinensis e Camelia Assamica.

Come tutte le Cameliacee, l’albero del tè può raggiungere dimensioni ragguardevoli (fino a 20 m.) Per avere tè di buona qualità si devono raccogliere solo i germogli, costituiti da due foglioline che racchiudono una gemma.

La raccolta viene tradizionalmente effettuata a mano, anche perché il tè viene coltivato prevalentemente in zone collinose, su cui non possono essere impiegate le macchine agricole.

Le foglie appena raccolte vengono sistemate su dei ripiani per l’appassimento al sole, al fine di ridurre drasticamente l’umidità contenuta. La successiva fase della lavorazione è l’arrotolamento; a seconda delle tradizioni locali, le foglie appassite possono essere ripiegate, arrotolate come sigari o appallottolate.
Questo processo favorisce l’eliminazione dell’umidità residua e spezza le membrane cellulari, liberando gli oli essenziali che danno al tè il suo tipico aroma.

Si avvia, quindi, il processo di ossidazione o fermentazione, che può essere completo (Tè Nero) o parziale (Tè Oolong), mentre in altri casi (Tè Verde) viene impedito. Il processo di ossidazione viene interrotto con la somministrazione di calore che consente l’essiccazione finale del prodotto.

In base al processo di lavorazione vengono distinte 4 tipologie fondamentali di tè:

• Té Nero (fermentato): il prodotto viene sottoposto ad un completo processo di ossidazione e fermentazione che contribuirà a dare alle foglie un colore tendente al rosso ramato, mentre l’infuso si caratterizzerà per un colore più scuro e un sapore più deciso, rotondo e dolce. Per queste sue caratteristiche il tè nero è la qualità più diffusa e apprezzata in Occidente. Quando si ritiene completata la fermentazione, il prodotto vene essiccato (quasi torrefatto) per interrompere il processo di decomposizione avviato con l’ossidazione. Dopodiché le foglie vengono setacciate e divise in base alla grandezza: è questo il parametro che distingue le centinaia di varietà di tè in commercio.

• Té Verde (non fermentato): è la qualità più consumata in Asia, arrotolata ma non fermentata. Il processo di fermentazione viene impedito riscaldando le foglie con due metodi diversi: a fuoco o con il vapore. L’infuso ottenuto può avere un colore variabile dal verde al giallo-arancio. Questa qualità, in quanto evita la fermentazione, conserva al meglio le componenti originarie della pianta, con un aroma decisamente più delicato. Il tè verde è ricco di catechine, che hanno proprietà antiossidanti, disinfettanti e digestive, note da secoli agli orientali e da poco scoperte anche in Occidente. Il tè verde viene tradizionalmente aromatizzato mescolandovi petali di fiori o scorze d’agrumi, e costituisce la base del tè alla menta, popolarissimo nei paesi islamici.

• Té Oolong (fermentazione parziale): questa varietà è fermentata solo parzialmente, in misura variabile dal 12% (questa qualità poco fermentata è indicata, a volte, col nome di pouchong) al 60%. Le caratteristiche dell’infuso ottenuto sono quindi diverse, ma generalmente intermedie tra quelle del tè verde e del tè nero: più corposo e aromatico del primo, ma più delicato del secondo.

• Té bianco (Appassito): prodotto in Cina, è il tè più pregiato, raro e costoso. Le foglie vengono fatte semplicemente seccare, senza passare attraverso le fasi di arrotolamento e fermentazione. Da esse si ricava una bevanda di colore paglierino, dal gusto molto delicato.


Opinioni: 
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