Lightbox Effect

Un paio di giorni fa, entro in un bagno per lavarmi le mani e trovo questo prodotto. Ora, costerà anche poco però... A rischio di sembrar monotono, visto che esistono fior fiore di alternative, perchè non approfittarne? E comunque vale sempre la solita regola del "liberi tutti". Però...



INCI:
AQUA (solvente) 
MAGNESIUM LAURETH SULFATE (*) (Tensioattivo):  
tensioattivo di sintesi derivato dall'ossido di etilene, utilizzato in detergenti, saponi, shampoo e bagnoschiuma. Irritante, disidratante, comedogeno, favorisce cioè la formazione di acne e comedoni o punti neri; il danno dipende dalla sua concentrazione nel prodotto e dalla durata del contatto. Provoca alterazioni nell'epidermide e l'irritazione può non essere evidente dopo l'uso, ma manifestarsi nel tempo. Si deposita sulla superficie della pelle e nei follicoli. (www.lifegate.it)
LAURAMIDOPROPYL BETAINE (antistatico / tensioattivo)
SODIUM LAURETH SULFATE (tensioattivo):
tensioattivo di sintesi derivato dall'ossido di etilene con azione emulsionante e schiumogena. Aumenta la consistenza del prodotto. Meglio tollerata dalla pelle rispetto alla precedente (*), questa categoria di tensioattivi può causare irritazione, in particolare agli occhi, in proporzione alla concentrazione.
COCAMIDE MEA (emulsionante / stabilizzante emulsioni / tensioattivo / viscosizzante):
DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanofamine). DEA e MEA sono di solito elencate sulle etichette assieme al composto neutralizzato, così cerca nomi come Cocamide DEA o MEA, Lauramide DEA e così via. Sono composti chimici conosciuti per formare nitrati e nitrosamine (agenti riconosciuti come causa-cancro). (Fonte: www.informasalus.it)
La differenza è data dalla quota amminica che viene attaccata alla cocamide, e cioè MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA (trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina), che 'potrebbe' reagire con agenti nitrosanti quali i conservanti che rilasciano formaldeide dando le nitrosammine allergizzanti e potenzialmente carcinogenetiche".
Tutti e tre sono tensioattivi non ionici utilizzati spesso come viscosizzanti e sostenitori di schiuma. (Fonte: lola.mondoweb.net)
DISODIUM LAURETH SULFOCCINATE*
STYRENE/ACRYLATES COPOLYMER (opacizzante):

E' plastica liquida che serve a rendere bianco un detergente che sarebbe altrimenti trasparente (e quindi sembra così sbiancato più delicato). (Fonte: lola.mondoweb.net)
SODIUM LAUROYL GLUTAMATE (antistatico / tensioattivo)
PARFUM:

Una mistura di fragranze sintetiche che spesso superano le 100. Molte di queste potrebbero essere potenziali irritanti per la pelle, allergeni e sensibilizzatori, e avere un legame con altri disturbi.
(Fonte: DAWN, MELLOWSHIP., (2011) "Belle senza paura. Saponi, shampoo, bagnischiuma, creme solari, trucchi. Come riconoscere ed evitare i "cosmetici cattivi"", Milano, Terre di mezzo Editore, pp.21-22) 
POLYQUATERNIUM-7 (antistatico / filmante): 
Il polyquaternium-7 è un condizionante ittiotossico (dannoso quindi per la fauna acquatica) 
2-BROMO-2-NITROPROPANE-1,3-DIOL (Conservante):
Cocamide DEA/MEA/TEA: fa parte della famiglia delleamine e amino-derivati. La sigla DEA sta per Diethanolamine, TEA  per Triethanolamine, MEA per Monoethanolamine, e queste ultime sono in genere considerate le menopericolose. Sono acidi grassi ricavati dall’olio di cocco che servono a rendere più viscosi, cremosi i prodotti cosmetici, che altrimenti sarebbero troppo liquidi o a produrre più schiuma. Sono presenti soprattutto nei detergenti, come shampoo e bagnoschiuma che contribuiscono a rendere più ricchi di schiuma. Dovrebbero anche servire a ripristinare i grassi sulla pelle che sono stati tolti dal lavaggio. L’accusa più pesante mossa a questo gruppo di ingredienti è quella di poter formare nitrosamine a contatto con la pelle. Le nitrosamine sono sostanze riconosciute come cancerogene, che si formano dalla combinazione di nitriti e ammine. Nei prodotti cosmetici questo accade in particolare quando le amine si trovano accanto ad alcuni ingredienti, chiamati nitrosanti. Eccone alcuni: 2-bromo-2-nitropropa-ne-1,3-diol; 2-bromo-2-nitro-1,3-propandiolo; 5-bromo-5-nitro-1,3-dioxane; methyldibromo glutaronitrile. Di fronte a queste accuse la Comunità europea ha preso in esame questi ingredienti fissando dei limiti ben precisi, ritenuti sicuri. Altre ombre si addensano però sulle amine: sono accusate di essere disidratanti e di favorire la formazione di acne e forfora. (Fonte: Nadia Tadioli. "Senza trucco")
SODIUM CHLORIDE (viscosizzante)
DISODIUM EDTA (sequestrante / viscosizzante):

Disodium EDTA: è un chelante, cioè tiene sotto controllo gli ioni metallici dispersi nei cosmetici, che potrebbero dare origine a fenomeni ossidativi alterando il colore, la consistenza o la bontà del prodotto. Viene utilizzato anche come viscosizzante perché rende meno liquidi i preparati. Non presenta problemi per gli essere umani, è invece più controverso il suo impatto ambientale: non è biodegradabile e continua a svolgere la sua azione chelante sui fondali marini, mobilizzando i metalli pesanti presenti sul fondo. (Fonte: Nadia Tadioli. "Senza trucco")
CITRIC ACID (agente tampone / sequestrante)
ETHOXYDIGLYCOL (umettante / solvente): 
Sono tossici il Fenossietanolo (phenoxyethanol) e il glicole dietilenico monoetiletere (ethoxydiglycol). Anche se sono tra le meno tossiche della loro categoria (eteri di glicole etilenico), in un avviso dell'8 novembre 2000, la Commissione di Sicurezza dei Consumatori raccomanda di sostituire queste sostanze nei prodotti cosmetici. (Fonte: News di Altroconsumo)
HEXYLENE GLYCOL (solvente / emulsionante / tensioattivo / condizionante cutaneo): 
L’Hexylene glycol (chimicamente 2-methyl pentane-2,4-diol) è una sostanza appartenente alla famiglia dei glicoli. Si presenta sotto forma di liquido incolore, dall’odore caratteristico, altamente idrofilo, solubile in acqua, miscibile con acqua e alcol, e acetone. L’Hexyleneglycol ha capacità bagnanti, disperdenti di oli essenziali e pigmenti, chiarificanti nella formulazione di prodotti contenenti tensidi. Presenta blanda azione idratante. L’Hexyleneglycol è un umettante solitamente utilizzato  in sistemi acquosi o in emulsioni per trattenere acqua evitandone l’evaporazione e quindi l’essiccamento del prodotto (3-10%); in sistemi anidri è utilizzato per conferire maggiore plasticità. A dosaggi elevati svolge anche debole azione conservante. E’ un ingrediente sicuro se utilizzato alle normali concentrazioni d’uso. (Fonte: my-personaltrainer.it)
BHA (antiossidante):
BHT (antiossidante):

Il butilidrossitoluene (o idrossitoluene butilato, noto anche con la sigla BHT) è un fenolo alchilato. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina bianca, poco solubile in acqua, solubile nei comuni solventi organici (in etanolo: 330 g/l a 20 °C). Trova impiego come antiossidante, sia nei polimeri che negli alimenti, in cui svolge una funzione conservante. Reagisce infatti facilmente con i radicali liberi, prevenendo l'ossidazione delle sostanze grasse, l'alterazione del colore e delle altre qualità organolettiche dei prodotti cui è aggiunto. È incompatibile con alcuni sali ferrosi. Tra gli additivi alimentari è identificato dalla sigla E321, ed è solitamente impiegato insieme al butilidrossianisolo (BHA), l'E320. A livello industriale, viene generalmente prodotto per reazione di Friedel-Crafts tra il para-cresolo e il butene. Contrariamente al BHA, non è ritenuto un possibile agente carcinogeno, tuttavia gli esperimenti sugli animali hanno mostrato un possibile aumento dell'istiocitosi alveolare nei topi femmina e varie lesioni epatiche nei topi maschio, pertanto la Food and Drug Administration (FDA) ne ha limitato le dosi negli alimenti in quantità simili a quelle del BHA. Sia il BHT che il BHA vengono anche utilizzati come antiossidanti nell'industria cosmetica, soprattutto per creme e rossetti, e in quella farmaceutica. (Fonte: it.wikipedia.org)
Il BHA e il BHT trovano impiego come antiossidanti anche nella produzione di mangimi per animali. Inoltre, hanno numerose applicazioni non solo nel settore alimentare e vengono usati come additivi in farmaci, nei cosmetici e negli imballaggi per alimenti. Mai sentito parlare di imballaggi “attivi”? L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro da alcuni anni, ha incluso il BHA nell’elenco delle sostanze carcinogeniche. In Giappone è vietato il suo impiego. Ma si continua a usarlo in molti altri stati. In considerazione del largo impiego di questi additivi, ne sono esposti non solo i consumatori ma anche gli addetti che lavorano nelle industrie che li producono. E’ segnalata inoltre una potenziale esposizione al BHA del personale dei fast food in cui si impiegano oli contenenti BHA. Infatti questa sostanza è tra le molecole che si liberano tra i 150°C e i 170° C durante la cottura. Dimenticavo. E’ ammesso l’impiego del BHA come antiossidante anche nella gomma da masticare. (Fonte: trashfood.com)
METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE (Conservante):
METHYLISOTHIAZOLINONE (Conservante):

Il Kathon è un conservante incolore ed inodore ben compatibile con vari emulsionanti e tensioattivi ha come principio attivo una miscela di metilcloroisotiazolinone e metilisotiazolinone, presente in molti dermocosmetici e prodotti di bellezza in genere e persino in prodotti per la casa. 
I due componenti della miscela sono dunque il Methylchloroisothiazolinone e il methylisothiazolinone.
Gli isotiazolinoni, in particolare il metilcloroisotiazolinone, sono allergeni potenti che negli anni ’80 hanno causato una vera e propria epidemia di dermatiti allergiche da contatto ai cosmetici. Nella maggior parte dei casi la sensibilizzazione era dovuta all’uso di prodotti leave on contenti isotiazolinoni a concentrazioni >15 ppm (0,0015%) e oggi questa è la concentrazione massima consentita dalla normativa europea, in base alla quale la concentrazione del kathon non può superare lo 0.1% nei prodotti rinse off e lo 0.05% in prodotti leave on. Con queste limitazioni d’uso e di concentrazione, la prevalenza di reazioni allergiche al kathon si è notevolmente ridotta.
È utilizzato anche nei liquidi per la pulizia delle lenti a contatto. In campo industriale è utilizzato come conservante per liquidi da lavorazione (oli da taglio ecc.). È un biocida ad ampio spettro d'azione ed è estremamente efficace contro batteri gram negativi, gram positivi e funghi.
Ha avuto un grande utilizzo specie negli ultimi anni sia in Europa che in Usa anche se il suo uso in Europa non è consentito dalla CEE nei prodotti topici medicamentosi come additivo alimentare e nei prodotti per uso interno. (Fonte: www.allergo.it)
COUMARIN (Allergene del profumo)
EUGENOL (denaturante)
or EUGENOL (Allergene del profumo)
LINALOOL (Allergene del profumo):

è un alcol terpenico che, in natura, ha la funzione di conferire un odore particolare e quindi di attirare piuttosto che allontanare gli insetti. I maggiori usi del Linalool sono nell'industria cosmetica (detergenti, saponi, profumi), nella produzione di vitamina E (tocoferolo) e come antiparassita. Nell'Università di Tokyo studi su ratti in condizioni di stress hanno confermato che questa sostanza riporta a livelli normali il danno arrecato facendo diminuire il livello di neutrofili e linfociti nel sangue e andando a regolare l'espressione di quei geni che, sotto stress, sono overespressi. Il Linalool si trova maggiormente nell'olio essenziale di lavanda, bergamotto, alloro, geranio, foglie di arancio e gelsomino. (Fonte: www.trucchisvelati.it)

Per quanto riguarda il discorso allergeni (coumarin, eugenol, linalool ecc...) vedere anche: www.marcovalussi.it

*Presumibilmente:
DISODIUM LAURETH SULFOSUCCINATE (tensioattivo): -


(Fonte: forum.saicosatispalmi.org)

Opinioni: 

3 commenti:

  1. Molto interessante. .d grande aiuto per tutti allergici esempio IO.
    Ringrazio .saluti.

    Dalgis Diaz

  2. Molto interessante, serve d grande aiuto a tutti allergici, esempio io; a questi conservanti è no solo!!!.
    Vi ringrazio..saluti.

    Dalgis Diaz

  3. Wow!! Ma perché le aziende ci danno questo schifo?

    scienziato di fede

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