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Il Farro (Triticum dicoccon)

12:17 domenica 20 maggio 2012

 Il Farro (Triticum dicoccon)


Struttura della pianta
La pianta è alta circa 130 cm e presenta spiga ristata grande e compatta con granelli (cariossidi) piccoli e ovali. Il farro è un cereale "vestito", in quanto la glumetta, la pellicola esterna del chicco, ricca di fibre, è perfettamente aderente e quindi non viene eliminata dalla normale raffinazione con rulli cilindrici a cui è soggetto il frumento.




Origine e coltivazione
Il farro è un cereale molto antico, sembra che il suo luogo di origine sia stata la Palestina, da qui si è poi diffuso in Egitto (è stato trovato nelle tombe egizie) e in Siria (è citato già nelle opere di Omero). Dopo la coltivazione di altre varieta' di cereali, in particolare frumento, mais e riso, la coltura del farro e' andata diminuendo nel tempo fin quasi a sparire. Oggi, riscoperto grazie alle sue ottime proprieta' nutrizionali, viene coltivato in Italia soprattutto in Garfagnana.
Il farro cresce bene su terreni poveri di elementi nutritivi, in zone collinari tra i 300 e i 1.000 m s.l.m. La semina avviene in autunno, su terreno precedentemente preparato, utilizzando seme vestito. La preparazione del terreno non fa uso di diserbanti. La pianta e' robusta e non ha bisogna di concimi chimici o fitofarmaci, essendo resistente al freddo, alle malattie e agli agenti infestanti. La raccolta, piu' tardiva rispetto a quella del grano, si effettua in estate con le normali macchine usate anche per la mietitura del grano.

Proprietà nutritive
Il farro è stato per molti secoli il cereale base dell’alimentazione del mondo latino; presenta un buon contenuto in proteine, potassio e fosforo e una modesta quantità di fibra. È consigliabile scegliere sempre il farro decorticato e non quello perlato, poiché l'operazione di perlatura elimina gran parte delle fibre ma non porta alcun vantaggio in termini di gusto, abbassa solamente i tempi di cottura

Farro
Categoria Cereali e Derivati


Nome Scientifico Triticum dicoccon


Ripartizione percentuale dell'energia
Composizione percentuale
Proteine 18%
Lipidi 7%
Carboidrati 75%
Alcol 0%


COMPOSIZIONE CHIMICA E VALORE ENERGETICO PER 100g DI PARTE EDIBILE
Composizione chimica valore per 100g Note
Parte edibile (%):100
Acqua (g):10.4
Proteine (g):15.1
Lipidi(g):2.5
Colesterolo (mg):0
Carboidrati disponibili (g):67.1
Amido (g):58.5
Zuccheri solubili (g):2.7
Fibra totale (g):6.8
Fibra solubile (g):1
Fibra insolubile (g):5.75
Alcol (g):0
Energia (kcal):335
Energia (kJ):1400
Sodio (mg):18
Potassio (mg):440
Ferro (mg):0.7
Calcio (mg):43
Fosforo (mg):420
Magnesio (mg):
Zinco (mg):
Rame (mg):
Selenio (µg):
Tiamina (mg):
Riboflavina (mg):
Niacina (mg):
Vitamina A retinolo eq. (µg):
Vitamina C (mg):
Vitamina E (mg):


COMPOSIZIONE IN AMINOACIDI
Composizione mg/100g di parte edibile g/100g Proteine Note
Proteine(%):       15.1
Lisina:4593.04
Istidina:3712.46
Arginina:7354.87
Acido aspartico:8975.94
Treonina:4512.99
Serina:6764.48
Acido glutamico:433228.69
Prolina:14309.47
Glicina:6334.19
Alanina:5983.96
Cistina:4112.72
Valina:7975.28
Metionina:3042.01
Isoleucina:6074.02
Leucina:11117.36
Tirosina:4232.8
Fenilalanina:7555
Triptofano:1981.31
Indice Chimico:52
Aminoacido limitante:Lis.


COMPOSIZIONE IN ACIDI GRASSI
Composizione g/100g di parte edibile
Lipidi totali(%):       2.5
Saturi totali (%):
C4:0÷C10:00
C12:0
C14:0
C16:0
C18:0
C20:0
C22:0
Monoinsaturi totali (%):
C14:1
C16:1
C18:1
C20:1
C22:1
Polinsaturi totali (%):
C18:2
C18:3
C20:4
C20:5
C22:6
Rapporto Polinsaturi/Saturi:


Altri Componenti
Acido fitico (g):

(Fonte: Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=000020&quant=100)

Varietà
Si distinguono principalmente tre varietà di farro: il Triticum dicoccum, il farro propriamente detto, il Triticum spelta, chiamato anche spelta o farro maggiore, e il Triticum monococcum, chiamato anche piccolo farro; di queste varietà quelle di maggiore interesse per gli agricoltori sono il Triticum dicoccum e il Triticum monococcum. In commercio il farro viene semplicemente distinto in farro decorticato (che conserva la glumetta intatta) e in farro perlato nel quale la glumetta è stata eliminata e si presenta di un colore più chiaro.

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