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In questo post vorrei tornare a parlare del Kamut e verificare un paio di cosette che mi sono giunte all'orecchio. La prima è questa. Qualche tempo fa, durante una discussione proprio sul Kamut, venni a conoscenza del fatto che, a causa del maltempo nella zona degli Stati Uniti e Canada dove viene coltivato, l'ultimo raccolto è stato particolarmente scarso. Inoltre, la maggior parte della già scarsa quantità disponibile, è stata acquistata da grossi marchi di pasta per mettere in commercio della pasta "al" Kamut e non "di" Kamut. Visto però che mi piace sempre oggettivare quanto dico citando le fonti ed i fatti, la seconda informazione lasciamola per ora in stand-by in quanto non sono ancora riuscito  a trovare nulla a riguardo. Una considerazione in merito la possiamo lo stesso fare. Una pasta "al" Kamut, significherebbe non al 100% fatta con quell'ingrediente ma con una percentuale diversa. Facciamo un esempio veloce. In negozio vendo della pasta alla soia che, appunto, come recita l'etichetta, contiene il 20% di farina di soia. Quindi mi domando, conscio del mero discorso commerciale e di marketing, a chi possa interessare una pasta "al" Kamut, oltretutto sicuramente più cara di altri tipi.

Detto questo, andiamo almeno a verificare la prima notizia.

20 gennaio 2012 - Gentile Signora, Gentile Signore, Come probabilmente già saprete, recentemente gli importatori europei del grano a marchio KAMUT® sono stati informati da parte della società Ostara bvba che nel 2012 si verificherà una rottura di stock per diversi mesi. Tale comunicazione è stata diffusa immediatamente dopo il ricevimento della relazione finale sui risultati del raccolto 2011. (...) Durante lo scorso anno, a causa delle condizioni climatiche estremamente avverse nella nostra area di coltivazione, il quantitativo raccolto non sarà sufficiente a soddisfare la domanda fino al prossimo raccolto, questa estate. Il tempo è stato pessimo e umido, con gravi inondazioni durante il periodo di semina (aprile e maggio), impedendo a molti agricoltori di seminare in parte della superficie destinata al grano a marchio KAMUT® (se non addirittura in tutta). Queste condizioni sfavorevoli sono continuate durante il periodo di crescita in estate, determinando una resa inferiore alla norma nei terreni che erano stati seminati. (Fonte: http://www.bibanesi.com/news-ed-eventi/scarsita-di-grano-khorasan-a-marchio-kamut-dovuta-ad-alluvioni-e-inondazioni.html)
Un articolo del marzo 2010 pubblicato su "Terra Nuova" intitolato così "Kamut: un mito da sfatare", che consiglio vivamente di leggere, recitava:
Il marketing decisamente efficace che è alla base del successo del Kamut ha fatto leva su tre aspetti: la suggestiva leggenda del suo ritrovamento, l'attribuzione di eccezionali qualità nutrizionali e una presunta compatibilità per gli intolleranti al glutine. Parliamone. (Fonte: http://www.aamterranuova.it/Consumo-critico/Kamut-un-mito-da-sfatare)
Appunto, parliamone. Nessuno vuole mettere in discussione le proprietà di questo tipo di frumento, però esistono altre varietà autoctone dalle proprietà/caratteristiche similari e dal prezzo inferiore, vedi il grano Senatore Cappelli in vendita anche  con il marchio Akrux® di cui abbiamo già parlato in un altro post.
Questa, per concludere, è la tabella comparativa Khorasan (Kamut), Senatore Cappelli (Akrux).


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