Lightbox Effect

Tensioattivi: costituiscono essenzialmente l'elemento lavante del prodotto. Possono derivare dal petrolio, oppure essere ricavati da materie prime rinnovabili come l'olio di palma, cocco o altri grassi vegetali. Tra i più utilizzati c'è il Sodium laureth sulfate, oggetto di una catena di S. Antonio che lo voleva origine di ogni male. In realtà è uno dei più vecchi e studiati e per questo relativamente sicuro. Il problema può essere costituito più che altro dal processo di trasformazione della materia prima, che di solito è di origine vegetale. Questo è infatti uno dei tensioattivi "etossilati" (li si riconosce per il suffisso "-eth"). Viene creato con un procedimento dal notevole impatto ambientale, che combina il grasso vegetale a molecole derivate dal petrolio. Il prodotto finale può contenere il diossano, un sottoprodotto di tale lavorazione, classificato dalla Commissione europea come "CMR", cioè con "un possibile effetto cancerogeno, mutogeno o tossico per la riproduzione umana". Nella stessa catena di S.Antonio figurava un altro tensioattivo molto usato, il Sodium lauryl sulfate, che può essere di origine petrolchimica. E' molto efficace, ma aggressivo, basti pensare che - puro -  viene utilizzato per sgrassare l'olio dei motori.

(Fonte: Elisa, Nicoli,. (2011) "Pulizie creative. Detersivi e cosmetici naturali fai-da-te, per la casa e la cura di sè- Manuale con ingredienti e ricette.", Milano, Altraeconomia, pp.55-56)




Classi di tensioattivi:
- Anfoteri: alchilamidopropilbetaina, coccoamidopropilbetaina, betaina, lauramidopropilbetaina.
- Anionici: coccoil solfato di sodio, alchilbenzesolfonato sodico, alchil polietossisolfato sodico, alchilbenzosolfato di sodio, alchilbenzensolfonatosodico, alcol etossisolfato, cocoil solfato di sodio, coccoato di potassio, coccoato di sodio, lauril etere solfato di sodio, lauril solfato di sodio, sapone, sapone sodico, sodium C12 C15 pareth sulfate, sodium coceth sulfate, sodium lauril etere solfato, sodium tallowate.
Cationici: estere quaternizzato, esterquat di origine vegetale, alchilammina di cocco quaternaria etossilata.
- Non ionici: alchil poliglucoside, alcol etossilato, alcoli grassi polietossilati, alcoli alcossilati, C9-C11 alcol.


La valutazione riportata si basa su informazioni reperite dai principali protocolli di certificazione ecologica o biologica e su dati come biodegradabilità, origine della materia prima (petrolchimica, vegetale, animale o minerale), produzione più o meno inquinante o efficacia della molecola stessa. Questa guida non vuole essere esaustiva, ma vuole fornire alcuni semplici dati affinchè ognuno di noi possa comportarsi da consumatore consapevole.

(Fonte: Offina naturae. "Ecodizionario")

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